EVENTO Liò - Glasstylist Factory Days - Ottica DIECIDECIMI®

Glasstylist LIO’ Factory DAYS

E’ tempo di celebrare il nostro ultimo emozionantissimo Glasstylist Factory Day con LIO’ Factory, appena concluso sabato scorso in compagnia di Adriano Lio

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I nostri Glasstylist Factory Days sono volati leggeri come farfalle: 80 giorni esatti dal 19 aprile al 7 giugno ed è stato davvero come un giro a 360° nel mondo degli occhiali, dell’eccellenza italiana e della passione con cui operano nel settore le aziende che abbiamo invitato.

E’ stato un giro vorticosissimo e molto molto impegnativo che ha finito per girare  come un calzino anche noi di Ottica DIECIDECIMI® che ne abbiamo tracciato le coordinate. Ma non è ancora tempo di fare i bilanci positivi (che sono lì pronti ad essere elaborati vi assicuro), è tempo di celebrare il nostro ultimo emozionantissimo Factory Day con LIO’ Factory appena concluso sabato scorso.

Adriano è arrivato nel caldissimo pomeriggio di giovedi 5 luglio insieme a Veronica sua giovanissima collaboratrice, stringendo tra le mani il suo Silmo D’Or che confesso non vedevo l’ora di avere tra le mie mani. Io c’ero a Parigi in quel pomeriggio allo stand della LIO‘ dove si respirava aria di attesa. Avevo chiacchierato a lungo con  Adriano e scattato selfie con tutta la nuova collezione. Non avevo però un invito per partecipare all’evento serale e ricordo che ho avuto la netta sensazione da strega che mi sarei persa qualcosa di bello. Sensazione confessata subito ad Adriano che, al mio accenno alla vittoria che stava arrivando, mi ha sorriso come si fa con i bambini quando li vedi eccessivamente entusiasti per qualcosa che non può accadere.

Quando Adriano è andato in albergo per prepararsi alla serata quindi non ho resistito alla tentazione di scattare qualche foto simpatica con la statuetta che come tutti i premi segnano un punto fermo, per dirla con le parole di Adriano e ti indicano che sei sulla strada giusta e aprono un percorso non lo concludono. Come fare quindi a non assorbire l’energia positiva che scorre in questo simbolo? Un’energia che scorre nelle vene di tutta la filiera del valore, quello che si percepisce e si trasmette.

In attesa di Adriano ho avuto quindi modo di ultimare con la statuetta la vetrina nella bussola che accoglie sempre chi arriva in DIECIDECIMI®, tra la pioggia di schegge dorate di cui l’abbiamo circondata a fianco al modello Fil di Ferro che se l’è guadagnata.

Ho ripercorso le vetrine nell’ordine con cui le avremmo illustrate agli ospiti: l’esplosione dei dettagli a partire dagli strass della linea Antica Venezia, alle matasse del fil di ferro da cui spuntano gli occhiali, al provocatorio modello XXI Secolo a croce che si è appena aggiudicato a fine maggio il TROPHEES DE L’OPTIQUE 2018 nella categoria Meilleure Monture Design & Innovation 2018 a Montecarlo. “Sembrano le prefiche” ha suggerito Monica Rossetti (la nostra fotografa/modella che ha meravigliosamente immortalato questo evento come i tre precedenti) osservando la vetrina dedicata al modello con veli neri e pizzo sugli occhi “hai presente le signore siciliane che piangono ai funerali?”. Si ho presente ed era il nostro scopo cogliere ed esplodere la provocazione che tutta la LIO’ Factory ha portato al Mido 2018 quando per sottolineare come il made in Italy vada scelto per prevenirne la morte ha avviato una campagna di protesta inforcando tutta compatta l’occhiale a croce dal sapore rock vestendosi a lutto.

Ma la nostra serata è stata tutto tranne che funerea come scoprirà chi nel video riuscirà ad andare oltre il celebrativo incipit dark che ci piace tanto. Abbiamo accolto i nostri ospiti con un Green Spritz (novità scovata da Goffredo e Jacopo del Larky Bar fornitore ufficiale dei nostri Factory Days) che arriva nella milanodabere proprio dalle terre venete e il sorriso della giovanissima Veronica che della LIO’ incarnava lo spirito giovane e fresco di tutta la collezione.

Ho visto clienti e amici provarsi e riprovarsi le montature sorridendo e divertendosi e ho compreso realmente ciò che Adriano ha detto più volte nelle sue interviste ossia che sono le persone che davvero lo ispirano, la loro gioia che osserva nelle fiere nel ritrovarsi in qualche montatura unconventional in cui esplodere la propria personalità senza particolari artefici. Di notte con la musica nelle orecchie Adriano lavora tessendo le sue idee con la volontà di arrivare a un prodotto di design basandosi sui materiali poveri che la natura ci mette a disposizione. Come fare la sintesi della bellezza in poche righe, come racchiudere una emozione in un gesto o in un semplice sorriso.

Uno dei banchi in negozio era stato allestito con bozzetti di Adriano e frontali degli occhiali delle varie linee ancora grezzi per far toccare con mano ai presenti la materia nuda e cruda come volevano i nostri Factory Days. Non poteva mancare in questo angolo matita e cartoncino per invitare Adriano a mostrarci qualche tratto unconventional. E’ incredibile come tutti noi presenti all’unisono abbiamo avvertito nell’aria il suo desiderio di raccontarci un pò cosa gli gira nella testa e lo abbiamo circondato mentre ha cominciato a disegnare. Un occhiale è fatto di due oculari, un ponte e due aste: è davvero incredibile pensare a quanto in queste semplici coordinate si snodino tutte le varianti che sono state realizzate nel tempo. Il paragone naturale sono le 7 note con cui l’estro e la fantasia possono creare melodie infinite. Certo! abbiamo provato a carpire qualche segreto…ma essendo tale non possiamo svelarlo:-)

Venerdi ho avuto il piacere di fare un giro in centro a Milano con Adriano e Veronica, piazza del Duomo, Montenapoleone, Via della Spiga: 4 fermate di metro e pochi passi per essere al centro del mondo osserva Adriano. Milano è bellissima e di grande ispirazione per un tifoso del nostro paese come si definisce Adriano. Le vetrine e le strade che ci invidia tutto il mondo non sono fatte di oggetti costosi ma di idee, quelle che non puoi comprare perché gli oggetti che producono ne sono in realtà solo la sintesi estrema.

Passeggiando in Via della Spiga coccolati dal profumo delle piante di limoni di cui è invasa e accompagnati dal suono di un violino suonato meravigliosamente da un artista di strada, condividiamo questo pensiero comune: siamo la patria delle idee quelle impalpabili che però muovono tutto, che fanno crescere, migliorare, rialzarsi, ricominciare. Chi compra nel nostro paese a suon di milioni marchi e aziende floride non comprende che non può portarsi via le idee, il nostro vero tesoro dal valore inestimabile.

Non dimentichiamolo mai.

 

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